Server HP ProLiant: come configurarlo per ottenere le prestazioni ottimali

Il server HP ProLiant è una scelta popolare per le aziende che cercano prestazioni affidabili e scalabili. Tuttavia, la configurazione del server può essere complessa. In questo articolo, spiegheremo come ottenere le prestazioni ottimali dal vostro server HP ProLiant. Seguendo i nostri suggerimenti, potrete assicurarvi di sfruttare al massimo il vostro investimento in questo eccellente prodotto.

Creare un utente SSO di vSphere Standard o Datacenter.

Il Single Sign On (SSO) di vSphere è una funzionalità del prodotto vCenter Server che consente agli utenti di eseguire l’accesso a più sistemi vSphere con un unico set di credenziali. Il SSO di vSphere offre agli amministratori di sistema la possibilità di gestire in modo centralizzato gli account utente e le password, semplificando notevolmente la gestione della sicurezza delle infrastrutture vSphere. In questo capitolo verranno descritti i passaggi necessari per configurare il SSO di vSphere in un ambiente HP ProLiant.

Installare ESXi e gli strumenti VMware

HP ProLiant server è una delle piattaforme più diffuse per l’implementazione di VMware ESXi. In questo capitolo verranno fornite istruzioni su come installare ESXi e gli strumenti VMware sul server HP ProLiant. Prima di iniziare, è importante disporre dei seguenti componenti: – Un supporto di installazione di VMware ESXi, scaricabile dal sito Web di VMware (https://my.vmware.com/web/vmware/downloads). Il supporto di installazione include anche gli strumenti VMware. – Il file ISO del supporto di installazione di VMware ESXi, che può essere ottenuto masterizzando il supporto di installazione su un CD o DVD o trasferendolo su un dispositivo USB. – La licenza VMware ESXi, che può essere ottenuta dal sito Web di VMware (https://my.vmware.com/web/vmware/evalcenter?p=free-esxi6). Una volta che si dispone dei componenti necessari, è possibile procedere all’installazione di ESXi e gli strumenti VMware sul server HP ProLiant seguendo questi passaggi: 1) Accendere il server HP ProLiant. 2) Inserire il supporto di installazione di VMware ESXi nel lettore CD/DVD o USB. 3) Se il server non si avvia automaticamente dal supporto di installazione, è necessario eseguire il boot manualmente dal supporto di installazione selezionando l’opzione appropriata nel BIOS del server. 4) Selezionare la lingua per l’installazione e premere Invio per continuare. 5) Nella schermata Licenza, leggere e accettare i termini della licenza VMware ESXi e premere Invio per continuare. Se si dispone della licenza VMware ESXi, è possibile inserire la licenza nella schermata Licenza per registrare il prodotto. 6) Nella schermata Installazione, selezionare l’opzione Installa ESXi e premere Invio per iniziare l’installazione del software. L’installazione del software dovrebbe richiedere alcuni minuti. 7) Al termine dell’installazione del software, verrà visualizzata la schermata Configurazione della rete. Configurare la rete in base alle proprie esigenze e premere Invio per continuare. 8) Nella schermata Configurazione del disco, selezionare l’opzione Formatta e installa ESXi e premere Invio per formattare e installare ESXi sul disco rigido del server. L’installazione dovrebbe richiedere alcuni minuti. 9) Al termine dell’installazione, verrà visualizzata la schermata Benvenuto in ESXi. Selezionare l’opzione Riavvia il sistema per riavviare il server ed effettuare l’accesso a ESXi tramite il client VMware vSphere.

Pianificare il layout dello storage

Storage è una delle componenti cruciali per la prestazione del server, in particolare per la velocità di accesso e l’uso efficiente dello spazio su disco. La pianificazione del layout dello storage è importante per garantire che il server sia in grado di fornire prestazioni ottimali. Il layout dello storage dovrebbe essere pianificato in base alle esigenze del server e dovrebbe tener conto della quantità di spazio necessario, delle prestazioni richieste e della disponibilità di spazio sul disco. È importante considerare tutti questi fattori quando si pianifica il layout dello storage, in modo da non dover riscrivere il layout in futuro se le esigenze del server cambiano. In generale, si consiglia di utilizzare una partizione per ogni tipo di dati sul server. Ad esempio, è possibile utilizzare una partizione per il sistema operativo, una partizione per i dati utente e una partizione per i dati di backup. Questo approccio consente di ottimizzare le prestazioni del server e garantisce che i dati siano sempre disponibili quando sono richiesti. È inoltre possibile utilizzare più dischi per lo storage dei dati sul server. In questo caso, è importante considerare la velocità di accesso e l’uso efficiente dello spazio su disco quando si pianifica il layout dello storage. Se si dispone di più dischi, è possibile utilizzare una partizione per ogni disco o utilizzare un disco per ogni tipo di dati. Quest’ultimo approccio è generalmente consigliato in quanto consente di ottenere prestazioni migliori e un uso più efficiente dello spazio su disco. Inoltre, se si dispone di dischi di grandi dimensioni, è possibile utilizzare più partizioni su un singolo disco. Questo approccio consente di ottimizzare le prestazioni del server e ridurre al minimo il rischio di perdita dei dati.

Creare un target iSCSI

Configurare un target iSCSI In questo capitolo verrà descritto come configurare un target iSCSI. iSCSI è un protocollo che consente di trasferire dati tra due computer attraverso una rete IP. iSCSI può essere utilizzato per collegare un server HP ProLiant a una rete di storage (SAN) o per collegare due server HP ProLiant tra loro. iSCSI utilizza la tecnologia TCP/IP per trasferire dati e può essere utilizzato su qualsiasi tipo di rete IP, comprese le reti Ethernet e Wi-Fi. iSCSI è anche uno standard aperto, il che significa che è possibile utilizzare qualsiasi hardware o software che supporti il protocollo iSCSI. Per configurare un target iSCSI, è necessario installare il software iSCSI sul server HP ProLiant. Il software iSCSI può essere scaricato da Internet o acquistato da un rivenditore. Una volta installato il software iSCSI, è necessario configurare il server HP ProLiant per l’uso del protocollo iSCSI. La configurazione varia a seconda del tipo di rete che si sta utilizzando e delle impostazioni di sicurezza che si desidera utilizzare. Una volta configurato il server HP ProLiant per l’uso di iSCSI, sarà necessario configurare il SAN o l’altro server HP ProLiant con cui si desidera collegarsi. La configurazione del SAN o dell’altro server HP ProLiant è molto simile alla configurazione del server HP ProLiant. Infine, è necessario testare la connessione iSCSI per assicurarsi che funzioni correttamente.

Creare una condivisione NFS

Il server HP ProLiant è un server di rete potente e scalabile che offre una varietà di funzionalità avanzate per la gestione delle prestazioni e della disponibilità. La condivisione di file è una delle funzionalità più importanti di un server HP ProLiant e può essere configurata in molti modi diversi a seconda delle esigenze specifiche di un’organizzazione. In questo capitolo, verranno descritti i passaggi necessari per configurare una condivisione di file NFS su un server HP ProLiant. Si suppone che il server sia già stato installato e configurato con il sistema operativo Windows Server 2012 R2. Prima di iniziare, è necessario assicurarsi che il server HP ProLiant sia collegato a una rete LAN tramite un cavo Ethernet e che tutti i computer che dovranno accedere alla condivisione NFS siano collegati alla stessa rete. 1. Accedere al server HP ProLiant tramite il desktop remoto. 2. Aprire il Prompt dei comandi (CMD) come amministratore. 3. Passare alla cartella C:\Windows\System32\Drivers\Etc e modificare il file hosts in modo che contenga l’indirizzo IP del server HP ProLiant e il nome del server. Ad esempio: 192.168.1.100 myserver 4. Salva e chiudi il file hosts. 5. Aprire il Pannello di controllo e selezionare “Sistema e sicurezza”. 6. Fare clic su “Gestione del computer” e quindi su “Gestione”. 7. Espandere la voce “Servizi di rete” e fare clic destro su “Condivisione file e stampanti di rete”. 8. Selezionare “Proprietà” dal menu contestuale. 9. Selezionare la scheda “Condivisioni” e fare clic su “Nuova condivisione”. 10. Nella finestra di dialogo “Nuova condivisione”, selezionare la cartella che si desidera condividere e assegnarle un nome (ad esempio, “NFS”). Quindi fare clic su “OK”. 11. Selezionare la scheda “Accesso” e fare clic su “Modifica accesso predefinito”. 12. Nella finestra di dialogo “Modifica accesso predefinito”, aggiungere l’utente “Everyone” all’elenco degli utenti con accesso alla cartella condivisa, impostando il livello di accesso su “Lettura/Scrittura”. Quindi fare clic su “OK”. 13. Fare clic su “Applica” per salvare le modifiche e quindi su “OK” per chiudere la finestra delle proprietà della condivisione. 14. Aprire il Prompt dei comandi (CMD) come amministratore. 15. Digitare il comando seguente per installare il servizio NFS: dism /online /enable-feature /featurename:ClientForNFS-Infrastructure /all /norestart 16. Digitare il comando seguente per abilitare il firewall Windows per consentire l’accesso al servizio NFS: netsh advfirewall firewall set rule group=”File and Printer Sharing” new enable=Yes 17. Riavviare il computer per rendere effettive le modifiche apportate al firewall. 18. Aprire l’Editor del registro di sistema (REGEDIT) come amministratore. 19. Espandere la chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\ClientForNFS\CurrentVersion\Default e selezionare la sottochiave “Security”. 20 Fare clic destro sulla sottochiave “Security” e selezionare “Modifica” dal menu contestuale. 21 Nella finestra di dialogo “Edit value”, modificare il valore della chiave “RequireSecureRpc” in 1 e quindi fare clic su “OK” per chiudere la finestra. 22 Chiudere l’Editor del registro di sistema (REGEDIT). 23 Aprire il Prompt dei comandi (CMD) come amministratore. 24 Digitare i comandi seguenti per creare un punto di mount NFS e assegnarvi un nome (ad esempio, “nfsmount”): mkdir c:\nfsmount mount -o anon \\myserver\NFS c:\nfsmount 25 Digitare il comando seguente per verificare che la cartella condivisa NFS sia correttamente montata: dir c:\nfsmount 26 Infine, digitare il comando seguente per disconnettere la cartella NFS condivisa: umount c:\nfsmount 27 Riavviare il computer per rendere effettive le modifiche apportate alla configurazione NFS.

Impostare una rete virtuale per le istanze della nuova macchina virtuale

In questo capitolo, vedremo come configurare una rete virtuale per le istanze della nuova macchina virtuale. Ci sono molte opzioni disponibili per la configurazione delle reti virtuali e la scelta dipenderà dal tipo di infrastruttura di rete che si dispone, nonché dai requisiti delle applicazioni e dei servizi che si intende ospitare nella macchina virtuale. Se si dispone di una rete fisica, è possibile configurare una rete virtuale che emula quella fisica utilizzando gli stessi indirizzi IP, gateway e router. In questo caso, tutti i dispositivi nella rete virtuale potranno comunicare direttamente con i dispositivi nella rete fisica. Se si dispone invece di una rete wireless, è possibile configurare una rete virtuale utilizzando un access point wireless come gateway. In questo caso, tutti i dispositivi nella rete virtuale potranno comunicare direttamente con i dispositivi nella rete wireless. Se si dispone di una connessione Internet a banda larga, è possibile configurare una rete virtuale utilizzando il modem come gateway. In questo caso, tutti i dispositivi nella rete virtuale potranno comunicare direttamente con il modem e quindi con la Internet.

Conclusione

Con la tecnologia HPE ProLiant, puoi distribuire e gestire server in qualsiasi ambiente, dai data center alle filiali remote. La linea di server HPE ProLiant offre la flessibilità necessaria per adattarsi alle tue esigenze di business in qualsiasi momento, mentre le sue prestazioni e la disponibilità sono state ottimizzate per supportare le applicazioni aziendali più critiche. I server HPE ProLiant sono compatibili con una vasta gamma di sistemi operativi, software e hardware, il che li rende ideali per le implementazioni di virtualizzazione, cloud ibrido e altri ambienti IT moderni. Con una solida base di funzionalità integrate, i server HPE ProLiant ti offrono tutto il necessario per supportare al meglio le tue applicazioni aziendali. Dai un’occhiata alle nostre linee di server HPE ProLiant più popolari: HPE ProLiant DL380 Gen10: Il server HPE ProLiant DL380 Gen10 è un 2U rackmount che offre elevate prestazioni, efficienza energetica e disponibilità grazie alle sue funzionalità avanzate. Il server DL380 Gen10 è compatibile con i più recenti processori Intel Xeon Scalable e supporta fino a 3 TB di memoria RAM. HPE ProLiant ML350 Gen10: Il server HPE ProLiant ML350 Gen10 è un potente tower che offre agli utenti prestazioni eccezionali, efficienza energetica e disponibilità grazie alle sue funzionalità avanzate. Il server ML350 Gen10 è compatibile con i più recenti processori Intel Xeon Scalable e supporta fino a 3 TB di memoria RAM. HPE ProLiant BL460c Gen10: Il server HPE ProLiant BL460c Gen10 è un 2U blade che offre agli utenti elevate prestazioni, efficienza energetica e disponibilità grazie alle sue funzionalità avanzate. Il server BL460c Gen10 è compatibile con i più recenti processori Intel Xeon Scalable e supporta fino a 3 TB di memoria RAM. HPE ProLiant XL450 Gen10: Il server HPE ProLiant XL450 Gen10 è una soluzione rackmount 2U che offre agli utenti prestazioni eccezionali, efficienza energetica e disponibilità grazie alle sue funzionalità avanzate. Il server XL450 Gen10 è compatibile con i più recenti processori Intel Xeon Scalable e supporta fino a 3 TB di memoria RAM.

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